Cari amici,

l’argomento del post di oggi è sempre di tipo logistico, ma se nell’ultimo post ci siamo focalizzati su soluzioni per gestire a flusso teso la logistica interna di uno stabilimento, oggi vi parlerò di un caso estremamente curioso e interessante di logistica distributiva, che ha origine in India. Il primo a parlarmi dei “Dabbawala” (lett. “persone che portano contenitori”) è stato l’amico Claudio Cappelletti, che colgo l’occasione di ringraziare.

I Dabbawala sono coloro che a Mumbai trasportano e consegnano ai lavoratori il proprio “lunch box” fatto in casa. La loro organizzazione è formalmente conosciuta come “Mumbai Tiffin Box Suppliers Association”. Si tratta di un servizio che ha origini lontane nel tempo e che nacque per permettere agli operai di mangiare al lavoro piatti freschi cucinati nelle loro case.

Fonte: https://madhukarangur.wordpress.com/2015/08/20/coordination/

Lanciato nel 1890, questo servizio è tutt’ora un sinonimo di efficienza logistica studiato nelle migliori business school di tutto il mondo per la sua capacità di garantire un servizio di consegna veloce e preciso anche su lunghe distanze (copre fino a 70 km). Attualmente, a Mumbai, operano circa 5.000 dabbawala, ciascuno dei quali serve giornalmente fino a 30 clienti su una specifica area geografica. Ogni dabbawala, giorno per giorno, ripercorre un percorso sostanzialmente fisso. Ciò che sorprende studiando il loro modello organizzativo è che questi risultati sono raggiunti utilizzando mezzi di trasporto molto semplici ed economici: trasporto pubblico e mezzi leggeri quali carretti e biciclette.

Fonte: https://blog.feedr.co/blog/dabbawalas-of-mumbai/

Il sistema logistico dei dabbawala è una macchina quasi perfetta, i cui ingranaggi sono stati oliati nel corso degli anni e che attualmente consente loro di consegnare quasi 170.000 lunch box ogni giorno con un tasso di errore inferiore ai Sei Sigma!

Si stima, infatti, che la percentuale di consegne/restituzioni di lunch box errate da parte dei dabbawala sia meno di una ogni otto milioni, e proprio questo li ha resi famosi nel mondo come coloro che sono in grado di gestire un processo con tolleranza Six Sigma (3,4 errori per milione di ordini gestiti) senza adottare soluzioni tecnologiche particolari.

Proviamo dunque ad approfondire quali sono gli elementi chiave del loro eccezionale processo logistico. 

  • Infrastruttura flessibile: la spina dorsale del sistema logistico dei dabbawala è l’alta frequenza di passaggio dei treni suburbani di Mombai, che è estremamente sviluppata tanto che si trovano virtualmente a disporre di un treno ogni minuto, a costi estremamente economici.

Fonte: http://lighthouseinsights.in/creative-promotions-by-brands-and-the-dabbawalas-of-mumbai.html/

  • Cooperazione da parte del cliente: i dabbawala lavorano con tempi molto stretti ma non sono mai costretti a fermarsi ad aspettare i lunch box. Le famiglie clienti sono infatti consapevoli della loro necessità di essere puntuali e in caso di ritardo si prodigano per cooperare attivamente al trasporto del lunch box presso il punto di raccolta.

Fonte:https://www.google.com/search?q=dabbawala+client&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwj4vJbxwYLjAhVH6qQKHVRJDZYQ_AUIECgB&biw=1024&bih=449#imgdii=76Aq6DxrfrGGkM:&imgrc=ZMpPwCkgzUnOYM:

  • Struttura della rete logistica ad hoc: la rete logistica dei dabbawala è un perfetto esempio di combinazione di giri milk run, trasferimenti “hub to hub” (distribuzione da un punto di raccolta a un altro) e distribuzione “hub and spoke” (distribuzione su ampio raggio da un punto centrale). Tale struttura è sfruttata anche per le operazioni di logistica inversa, che seguono lo stesso flusso di quella distributiva ma in modo perfettamente simmetrico.

Fonte: https://simconblog.wordpress.com/2017/10/24/mumbai-dabbawalas-packed-delivered-to-perfection/

  • Sistema di codifica: il sistema di codifica dei lunch box costituisce il cuore del sistema di gestione dei flussi logistici. Poichè la stragrande maggioranza dei dabbawalaè analfabeta, le informazioni relative al punto di consegna di ciascun contenitore sono forniti ai lavoratori attraverso un sistema di codifica a colori molto semplice ed efficace.
    Tre colorati identificano le tre informazioni basilari per i dabbawala incaricati di consegnare ciascun contenitore dalla residenza del cliente alla stazione ferroviaria:

    • il codice del quartiere
    • il codice stazione di partenza
    • il codice stazione di arrivo

Specularmente, altri tre codici identificano le informazioni necessarie per i dabbawala che effettuano la consegna dalla stazione di arrivo al cliente finale:

    • il codice del gruppo dabbawala di destinazione
    • il nome dell’edificio abbreviato
    • i dettagli della destinazione (piano, destinatario del box..)

Fonte: https://blog.feedr.co/blog/dabbawalas-of-mumbai/ 

Fonte: https://blog.feedr.co/blog/dabbawalas-of-mumbai/

  • Topografia di Mumbai: il sistema logistico dabbawala si è evoluto nel contesto geografico di Mumbai, in un’area dalla topografia alquanto lineare. Questo significa che l’origine del flusso dei lunch box copre un’area piuttosto larga mentre il flusso di destinazione incide su un’area geograficamente ristretta. Il flusso dei materiali richiede, quindi, di gestire piccoli flussi su un’ampia area nella parte iniziale e grandi flussi di materiali su una piccola area in quella finale.

Fonte: https://www.tes.com/teaching-resource/mumbai-geographical-skills-gcse-geography-9-1-12028696

  • Capacità del processo: il lead time totale dalla raccolta alla consegna di ciascun launch box è di 3 ore. Il tempo di viaggio netto di ciascun lunch box, calcolato in modo conservativo, è di circa 1,5 ore così suddiviso sulle tre principali macro fasi del processo:
    • 30 minuti dall’abitazione alla stazione ferroviaria più vicina
    • 30 minuti di smistamento del materiale
    • 30 minuti per il processo di distribuzione finale.

Il tempo disponibile per consegnare ciascun lunch box è di quattro ore: ciò significa che il processo distributivo è robusto, poiché progettato per essere intrinsecamente in grado di rispettare le specifiche e le esigenze dei clienti. Inoltre, per il cliente è indifferente ricevere il pasto prima delle 13:00.

  • Economicità del trasporto: l’utilizzo delle infrastrutture di trasporto pubbliche – treni suburbani – per consegnare i lunch box consente di tenere basso il costo del servizio, che per questo è utilizzabile da moltissimi consumatori. La bassa politica di prezzo ha, quindi, consentito di ottenere economie di scala e di volumi. L’allocazione del personale operativo è dinamica e flessibile in relazione alle esigenze operative, sia nel processo di ritiro dei lunch box che in quello di distribuzione. Per gestire le destinazioni con un elevato flusso di lunch box è quindi possibile disporre di un maggior numero di persone. Ogni destinazione cliente è assegnata a uno specifico dabbawala, che è responsabile sia per il ritiro del lunch box presso il cliente che per la relativa riconsegna del vuoto. Il sistema di codifica è costruito in modo da incorporare questa esigenza specifica. Ogni membro del team opera quindi seguendo uno specifico percorso di raccolta e restituzione.
  • Ridondanza dell’informazione: le informazioni circa lo specifico percorso affidato a ciascun dabbawala è condivisa con tutti gli altri membri del team di cui quest’ultimo fa parte. In caso di problemi ciascuna persona può essere sostituita da un collega nel processo di raccolta senza inficiare l’accuratezza del processo.

Fonte: https://www.pri.org/stories/2014-07-15/indian-meal-service-so-efficient-it-s-envy-fedex

  • Coordinamento e responsabilizzazione: ciascun dabbawala è responsabile per la raccolta, il trasporto e la consegna dei lunch box. Nel sistema non vi sono manager o supervisori. Tutti i componenti dei team sono motivati, adeguatamente formati, disciplinati e responsabilizzati a svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi.
  • Struttura organizzativa piatta: la struttura organizzativa è altamente decentralizzata. Il modello è scalabile in relazione al volume di consegne da gestire e la struttura di base è organizzativa su tre livelli gerarchici: team operativi di circa 30 persone affidati ciascuno ad un coordinatore che fa direttamente riferimento al comitato esecutivo (5 membri)

Fonte: “A CASE STUDY ON SUPPLY CHAIN MANAGEMENT WITH SPECIAL REFERENCE TO MUMBAI DABBAWALA NITESH PUROHIT”, Final Year (5th) B.Tech + MBA (Integrated) Teerthanker Mahaveer College Of Engineering

  • Sistema retributivo: la retribuzione è la medesima per ciascun membro del team a prescindere da carico di lavoro gestito e dal livello di responsabilità.

Un’altra elemento impressionante del processo logistico dabbawala consiste nella straordinaria velocità di svolgimento delle singole sotto-fasi di ciascun processo. Si parla di circa 40 secondi per caricare i dabba (lunch box) sui treni alle stazioni principali e di 20 secondi per le fermate intermedie. La stessa velocità è mantenuta anche nella gestione del processo di “reverse logistics”, che riporta ciascun dabba presso l’abitazione di origine.

Vi è un forte sforzo da parte di tutti i componenti dei team di rispettare i tempi definiti per ciascuna sotto fase. In questo senso, si può affermare che le sotto fasi del processo sono fortemente “time boxed”, e che questi “uomini in bianco” lottano giorno per giorno con il tempo al fine di deliziare il proprio cliente erogando un servizio preciso e puntuale.

Il concetto di lavoro time boxed è anche alla base di alcuni tra i più moderni ed efficaci sistemi di gestione dei progetti piuttosto che di time management individuale: ma queste sono altre storie, cui dedicheremo futuri post…

 

References

  1. World Class Logistics Operations: the case of Bombai Dabbawallahs, N.Ravichandran, Indian Institure of Management
  2. Essay “Dabbawala” – Amity University

L’articolo Dabbawala: il six sigma che non ti aspetti… proviene da I Think Lean.

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